Speleologia

  • Destinazione: Cassano Allo Ionio, Cerchiara di Calabria
  • Durata: 1 giorno

L’esplorazione delle caverne è sicuramente una delle più antiche attività umane, dato che nella preistoria la protezione che offrivano le caverne era molto ricercata. L’origine della speleologia sportiva è legata all’esplorazione delle cavità carsiche. Il Parco del Pollino è ricco di testimonianze in tal senso.  Sono celebri le incisioni rupestri della Grotta del Romito, sito risalente al […]

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L’esplorazione delle caverne è sicuramente una delle più antiche attività umane, dato che nella preistoria la protezione che offrivano le caverne era molto ricercata. L’origine della speleologia sportiva è legata all’esplorazione delle cavità carsiche. Il Parco del Pollino è ricco di testimonianze in tal senso.  Sono celebri le incisioni rupestri della Grotta del Romito, sito risalente al paleolitico superiore. Nel comune di Cerchiara di Calabria, gli speleologi più esperti possono addentrarsi nelle profondità dell’Abisso del Bifurto, che con i suoi 683 metri di dislivello può essere considerato tra i più profondi d’Europa.
Fenomeni carsici molto intensi caratterizzano l’intera area, in cui è possibile vistare oltre 100 grotte di difficoltà, lunghezza e profondità diverse tra loro.

Grotta di Damale
Sita nel comune di Cerchiara, a pochi passi dalla sorgente sulfurea della Grotta delle Ninfe, ha uno sviluppo planimetrico di 211 metri.
Grotta di Panno Bianco
La grotta ha uno sviluppo essenzialmente orizzontale ed è pertanto accessibile anche ai visitatori meno esperti.
E’ tuttavia consigliato rivolgersi a guide esperte, che forniranno il materiale necessario per un’escursione in tutta sicurezza.
Risorgente in località Palazzo
Grotta caratterizzata dalla costante presenza d’acqua, che crea al suo interno pozze e cascate, rendendone la visita un’esperienza davvero suggestiva. Obbligatorio l’uso di imbracatura e dispositivi di protezione individuale per la progressione.
Antro degli Elfi
Sita ai piedi del versante occidentale del Monte Sellaro, questa grotta presenta uno sviluppo spaziale di 254 m per una profondità di – 69 m.
Per la sua esplorazione è necessario l’uso di corde e imbracatura, il che rende la sua discesa leggermente più impegnativa rispetto alle grotte di Damale e di Pannobianco.
Grotte del Busento: grotta Scura e grotta Lippusa.
Due cavità naturali facili da visitare ma stupende da ammirare hanno uno sviluppo orizzontale e si possono esplorare entrambe in un solo giorno. La grotta Scura, lunga circa 160 metri, dopo una prima galleria in lieve salita, immette in una grande sala adorna di stalattiti e stalagmiti per poi finire con un cunicolo che si restringe fino a chiudersi.
La Lippusa invece, un po più difficile da raggiungere, è lunga circa 234 metri, è di tipo meandriforme ed è percorsa in tutta la sua lunghezza da un ruscello sotterraneo che fuoriesce dall’ingresso della stessa situato quasi nella parete rocciosa, formando una pittoresca cascata adornata da muschi.
All’interno sono presenti in grande quantità i pipistrelli, caratteristici abitanti delle grotte.
E’ una bella esperienza vivere una giornata “sottoterra” esplorando queste due grotte, e magari concludendola gustando i prodotti tipici del luogo in uno dei ristoranti o agriturismi della zona.